Incentivi per privati
- BONUS RISTRUTTURAZIONE 50%
- DETRAZIONE PER SECONDE CASE
- CONTO TERMICO 3.0
- INCENTIVI PER CER
- IVA AGEVOLATA AL 10%
- INCENTIVI REGIONALI
Bonus ristrutturazione 50%
Anche nel 2025, il Bonus Ristrutturazione consente ai privati di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati ad abitazioni civili.
L’agevolazione è valida per interventi effettuati su prime case, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare, corrispondente a una detrazione massima di 48.000 euro, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Interventi ammissibili: installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici o strutture pertinenziali, e sistemi di accumulo energetico.
Beneficiari: proprietari o titolari di diritti reali su unità immobiliari ad uso residenziale.
Modalità di pagamento: è necessario effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, indicando causale, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamento
La detrazione del 50% è confermata fino al 31 dicembre 2025. A partire dal 1° gennaio 2026, salvo ulteriori proroghe, la detrazione potrebbe subire una riduzione, con aliquote e limiti di spesa inferiori rispetto a quelli attuali.
Detrazione seconde case
Nel 2025, i proprietari di seconde case possono beneficiare di una detrazione fiscale del 36% sulle spese sostenute per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Questa agevolazione rientra nel Bonus Ristrutturazione, confermato dalla Legge di Bilancio 2025, e rappresenta un’opportunità per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni non principali.
Interventi ammissibili: proprietari, usufruttuari o titolari di diritti reali su seconde case ad uso residenziale.
Beneficiari: installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica e sistemi di accumulo energetico.
Modalità di pagamento: tramite bonifico parlante, indicando causale, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA o codice fiscale del destinatario del pagamento.
Comunicazione ENEA: obbligatoria entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Attualmente, la detrazione fiscale del 36% per le seconde case (Bonus Ristrutturazione) è confermata fino al 31 dicembre 2025, secondo la Legge di Bilancio 2025.
Conto termico 3.0
Se stai pensando di riqualificare energeticamente la tua abitazione installando una pompa di calore, puoi beneficiare di una detrazione delle spese sostenute.
Questa agevolazione viene distribuita in 10 rate annuali di pari importo, permettendoti di ridurre l’imposta sul reddito (IRPEF) per un periodo più lungo e pianificabile.
Disinstallazione e smontaggio dell’impianto termico esistente: per facilitare la sostituzione con il nuovo impianto a pompa di calore.
Beneficiari: installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica e sistemi di accumulo energetico.
Interventi su eventuali sistemi di accumulo: trattamento acqua, controllo, regolazione ed emissione, necessari per l’efficienza complessiva del sistema.
Prestazioni professionali: relative alla progettazione e alla realizzazione degli interventi, comprese le certificazioni e le pratiche necessarie.
Fornitura e installazione delle apparecchiature: sia termiche che elettriche ed elettroniche, oltre alle opere idrauliche o murarie per l’attivazione del nuovo impianto.
La detrazione è applicabile fino a un importo massimo di 30.000 euro per unità immobiliare, consentendo così di pianificare l’investimento in modo strategico.
1) Effettua i pagamenti tramite bonifico parlante, specificando la causale prevista dalla normativa e inserendo codice fiscale e partita IVA del fornitore.
2) Conserva tutte le ricevute, fatture e documentazione tecnica relativa all’intervento.
3) Invia la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori per beneficiare correttamente della detrazione.
Contattaci
Contattaci senza impegno: gestiamo noi tutte le pratiche per accedere agli incentivi.
Decreto CER
La Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un gruppo di cittadini, aziende o enti locali che si uniscono per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile (ad esempio da un impianto fotovoltaico). I membri possono ridurre le proprie bollette energetiche e contribuire alla transizione ecologica, condividendo l’energia prodotta all’interno della comunità e beneficiando di incentivi economici specifici.
Il Decreto CACER del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (24 gennaio 2024) ha stanziato 2,2 miliardi di euro per promuovere la nascita di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei comuni italiani, ora estesi anche a quelli con fino a 50.000 abitanti (decreto del 16 maggio 2024).
Se stai valutando di partecipare a una Comunità Energetica Rinnovabile (CER), il Decreto CER 2024 offre incentivi significativi per promuovere la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili.
Costituzione della CER: la comunità energetica sia formalmente costituita alla data di entrata in esercizio dell’impianto.
Connessione alla rete: gli impianti di produzione e i punti di prelievo siano connessi alla rete di distribuzione tramite la stessa cabina primaria.
Potenza dell’impianto: non superiore a 1 MW
Tipologia di partecipanti: possono partecipare cittadini, piccole e medie imprese, enti locali, cooperative, enti del terzo settore e religiosi. Le grandi imprese possono aderire solo in configurazioni di autoconsumo collettivo nello stesso edificio.
Entrata in esercizio:gli impianti devono entrare in esercizio a partire dal 16 dicembre 2021, per le sole CER, dopo la regolare costituzione della Comunità.
Le spese ammissibili sono coperte da un contributo a fondo perduto fino al 40%, nel rispetto dei seguenti massimali per potenza installata:
- 1.500 €/kW per impianti fino a 20 kW
- 1.200 €/kW da 20 a 200 kW
- 1.100 €/kW da 200 a 600 kW
- 1.050 €/kW da 600 a 1.000 kW
Chi consuma l’energia prodotta dalla CER riceve, per 20 anni, un ulteriore incentivo economico:
- 0,11 €/kWh per CER
- 0,10 €/kWh per Gruppi di Autoconsumo
Chi riceve il 40% di contributo ottiene la tariffa dimezzata.
1) Le domande devono essere presentate tramite il portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
2) Il termine per la presentazione delle domande per il contributo a fondo perduto è stato prorogato al 30 novembre 2025.
3) Inclusi il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, preventivo di connessione alla rete elettrica accettato, e altri documenti specificati nelle linee guida del GSE.
IVA al 10%
L’IVA agevolata al 10% è una misura prevista dalla normativa italiana per incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici e impianti di accumulo. Consente di applicare un’aliquota IVA ridotta rispetto al normale 22%, rendendo l’acquisto e l’installazione di impianti più convenienti per i privati.
L’IVA al 10% si applica direttamente in fattura dal fornitore/installatore.
Non è necessario richiedere ulteriori autorizzazioni o permessi specifici per usufruire dell’agevolazione.
- Acquisto dell’impianto fotovoltaico e di eventuali sistemi di accumulo integrati.
- Spese di installazione e opere accessorie necessarie al funzionamento dell’impianto.
- Fornitura di componenti e materiali indispensabili per l’installazione.
1) Privati che installano impianti fotovoltaici per uso residenziale.
2) Condomini che vogliono installare un impianto fotovoltaico centralizzato per l’edificio.
3) Verifica che l’installatore/appaltatore sia a conoscenza della normativa e applichi correttamente l’IVA agevolata in fattura.
4) Conserva tutta la documentazione fiscale (fatture e ricevute) per eventuali controlli.
incentivi regionali:
Friuli Venezia Giulia
Il Friuli Venezia Giulia conferma anche per il 2025 il bando regionale dedicato all’installazione di impianti fotovoltaici per privati, con contributi a fondo perduto fino a 40% + 50% detrazione fiscale, totale 90% di rimborso delle spese sostenute.
Questa iniziativa supporta la diffusione dell’energia pulita e favorisce l’autonomia energetica delle famiglie, offrendo un’importante opportunità per investire nella sostenibilità ambientale senza pesare troppo sul budget.
L’incentivo è cumulabile con detrazioni fiscali nazionali e altri incentivi statali, senza superare i massimali previsti.
Il contributo a fondo perduto copre il 40% delle spese sostenute. Per impianti inferiori a 800 W, il contributo massimo è di 1.720 €. Per impianti da 800 W in su, è previsto un contributo di 3.000 € per kW, fino a un massimo di 18.000 €. Per i sistemi di accumulo, il contributo può arrivare fino a 1.130 € per kWh installato, con un tetto massimo di 13.560 €.
Possono accedere al bando le persone fisiche proprietarie di abitazioni situate in Friuli Venezia Giulia, con immobili classificati nelle categorie catastali da A1 a A9 e A11.
La domanda deve essere presentata a lavori ultimati e inviata esclusivamente tramite il portale online dedicato. Ogni richiedente può usufruire dell’incentivo per una sola unità immobiliare.
1) Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici
2) Lavori correlati all’impianto
3) Sistemi di gestione e monitoraggio
4) Spese tecniche e di istruttoria
5) Costi per la sicurezza degli interventi
Contattaci
Inizia con noi il futuro dell’energia
Contattaci senza impegno: gestiamo noi tutte le pratiche per accedere agli incentivi.